Descrizione
Il Consiglio comunale di Collesalvetti ha approvato gli atti relativi alla TARI 2026: il Piano economico-finanziario del servizio di gestione dei rifiuti per il periodo 2026-2029, il Piano tariffario annuale e l’aggiornamento del regolamento comunale. I provvedimenti definiscono i costi del servizio, la loro ripartizione tra le diverse categorie di utenza e una serie di nuove agevolazioni pensate per sostenere i cittadini e incentivare comportamenti virtuosi dal punto di vista ambientale.
Un aumento delle tariffe comunali intorno all’1%
Le tariffe TARI 2026 sono state definite ripartendo i costi nella misura del 50% sulle utenze domestiche e del 50% sulle utenze non domestiche, con l’obiettivo di mantenere un equilibrio tra famiglie e attività economiche.
Sulla base delle simulazioni effettuate, per le utenze domestiche l’incremento della tariffa comunale, comprensivo del tributo provinciale TEFA, si mantiene indicativamente intorno all’1%.
Prendendo come riferimento alcune utenze tipo, l’aumento annuale varia:
- da circa 2 euro per un’abitazione di 75 metri quadrati occupata da una persona;
- a circa 6,80 euro per un’abitazione di 110 metri quadrati occupata da sei persone.
Per le utenze non domestiche le variazioni risultano ugualmente contenute e nell’ordine di pochi centesimi, con importi differenziati in base alla categoria dell’attività.
Il gettito complessivo previsto dalle tariffe TARI 2026 ammonta a 5.604.762 euro, al quale si aggiunge il TEFA, determinato nella misura del 5% della tassa. Le tariffe garantiscono la copertura integrale dei costi del servizio, come richiesto dalla normativa nazionale. Dallo scorso hanno la politica governativa attuale ha aggiunto nuove componenti al saldo.
In sede di saldo saranno applicate anche tre componenti perequative previste dalla regolazione nazionale, complessivamente pari a 7,60 euro per ciascuna utenza:
- 0,10 euro per la gestione dei rifiuti accidentalmente pescati e volontariamente raccolti;
- 1,50 euro destinati al sistema di copertura delle agevolazioni riconosciute in occasione di eventi eccezionali e calamitosi;
- 6 euro destinati al finanziamento del bonus sociale TARI.
Questi importi si aggiungono alla tariffa comunale e non dipendono dalle scelte tariffarie adottate dal Comune.
Il Piano economico-finanziario 2026-2029
Il Piano economico-finanziario è stato elaborato secondo il nuovo metodo tariffario ARERA, condiviso dal Comune con il gestore REA Spa e validato dall’Autorità di Ambito Toscana Costa.
Per il 2026 il valore complessivo del PEF ammonta a 5.616.618 euro, IVA esclusa, di cui 4.711.314 euro relativi ai costi del servizio affidato al gestore unico RetiAmbiente e 905.304 euro riferiti alle attività gestite direttamente dal Comune.
Il Piano rispetta, per tutto il periodo 2026-2029, il limite annuale di crescita delle entrate tariffarie fissato da ARERA.
Riduzioni fino al 15% per le attività che avviano i rifiuti al riciclo
Tra le principali modifiche al regolamento figura l’introduzione del nuovo articolo 11-bis, che consente alle utenze non domestiche di ottenere una riduzione della quota variabile della TARI compresa tra il 5% e il 15%.
La percentuale sarà determinata sulla base della quantità di rifiuti urbani avviati autonomamente al recupero o al riciclo al di fuori del servizio pubblico. Per accedere all’agevolazione sarà necessario presentare la documentazione attestante le quantità effettivamente recuperate.
La misura intende riconoscere e premiare le attività che contribuiscono concretamente a ridurre i rifiuti destinati allo smaltimento.
Raddoppia la riduzione per il compostaggio
Viene rafforzata anche l’agevolazione destinata alle utenze domestiche e non domestiche che effettuano il compostaggio degli scarti organici e alimentari.
La riduzione passa dal precedente 10% della tariffa al 20% della quota variabile. Potranno beneficiarne le utenze che dispongono di un appezzamento di terreno o di un’area verde idonea all’utilizzo del compost prodotto.
La modifica punta a incentivare l’impiego delle compostiere, diminuire la quantità di rifiuto organico conferita al servizio pubblico e contenere i costi del trattamento dell’umido.
Con la modifica dell’articolo 27 viene recepita nel regolamento comunale la disciplina del bonus sociale TARI, previsto dalla normativa nazionale in favore dei nuclei familiari che si trovano nelle condizioni economiche stabilite dalla legge.
Viene contestualmente eliminata la precedente riduzione collegata ai conferimenti effettuati presso il centro di raccolta, in conseguenza dell’approvazione del nuovo regolamento del servizio di gestione dei rifiuti, che ne ha revisionato le modalità di utilizzo.
La dichiarazione della sindaca Sara Paoli
“Siamo riusciti a contenere l’incremento delle tariffe comunali intorno all’1%, limitando per le utenze domestiche tipo l’aumento annuale a una cifra compresa indicativamente tra 2 e 7 euro, in base alla superficie dell’abitazione e al numero dei componenti del nucleo familiare.
È importante distinguere questo aumento dalle componenti perequative introdotte a livello nazionale, pari complessivamente a 7,60 euro per utenza, che saranno richieste in sede di saldo e sulle quali il Comune non ha possibilità di intervenire.
Accanto alla necessaria copertura dei costi del servizio, abbiamo compiuto precise scelte politiche e ambientali. Raddoppiamo la riduzione per chi pratica il compostaggio e introduciamo agevolazioni fino al 15% per le attività che dimostrano di avviare i propri rifiuti al recupero o al riciclo.
Con il recepimento del bonus sociale rafforziamo inoltre l’attenzione verso le famiglie in maggiore difficoltà. L’obiettivo è costruire un sistema il più possibile equo, trasparente e sostenibile, premiando chi contribuisce concretamente alla riduzione dei rifiuti e alla tutela dell’ambiente”.