Dumarey, il Comune di Collesalvetti al fianco dei lavoratori

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La sindaca Sara Paoli e l’assessore al Lavoro Daniele Rossi: "Ritirare i licenziamenti e rispettare gli accordi. Dal tavolo del MIMIT servono garanzie concrete e vincolanti"

Data pubblicazione:
22 Luglio 2026
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Crescono la preoccupazione e l’attesa per il futuro degli stabilimenti Dumarey di Acciaiolo, nel Comune di Fauglia e, di San Piero a Grado, in vista dell’incontro convocato per il prossimo 27 luglio presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al quale prenderanno parte l’azienda, le organizzazioni sindacali e la Regione Toscana.

Il confronto al MIMIT rappresenterà un passaggio fondamentale per fare chiarezza sulle prospettive industriali e occupazionali del gruppo. Nel frattempo, tuttavia, la situazione continua a destare forte preoccupazione.

L’azienda sta infatti procedendo alla convocazione delle lavoratrici e dei lavoratori interessati dalla cessazione dei rapporti in staff leasing, dopo la disdetta unilaterale dell’accordo sottoscritto soltanto pochi mesi fa con la Regione Toscana e le organizzazioni sindacali per affrontare la crisi del settore automotive.

La decisione riguarda 35 lavoratrici e lavoratori, per i quali è prevista la cessazione del rapporto a partire dal 31 luglio. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, le persone coinvolte sarebbero state individuate senza criteri preventivamente condivisi e interessando in particolare lavoratori con una maggiore anzianità di servizio negli stabilimenti.

Parliamo, in molti casi, di persone che lavorano nei siti produttivi da oltre dieci anni e che, pur essendo formalmente impiegate attraverso contratti di staff leasing, hanno garantito continuità, professionalità e competenze fondamentali per l’attività dell’azienda.

A questa situazione si aggiunge la dichiarazione di 50 esuberi tra il personale assunto direttamente da Dumarey, dei quali 40 impiegati e 10 addetti alla produzione. Gli esuberi sono attualmente gestiti attraverso una procedura di mobilità incentivata su base volontaria che, al momento, non starebbe registrando adesioni significative.

Il timore espresso dalle rappresentanze sindacali è che, una volta conclusa la procedura prevista nel mese di agosto, la proprietà possa ricorrere nuovamente a decisioni unilaterali, estendendo ulteriormente le conseguenze della crisi occupazionale.

“A causa di un temporaneo problema di salute - ha dichiarato la sindaca di Collesalvetti Sara Paoli - non ho potuto partecipare personalmente al presidio organizzato dalle organizzazioni sindacali davanti allo stabilimento di Acciaiolo, ma desidero esprimere la piena vicinanza mia e dell’Amministrazione comunale alle lavoratrici, ai lavoratori e alle loro famiglie. Questa vertenza riguarda direttamente anche il nostro territorio e quello livornese, dove risiedono molti dei lavoratori coinvolti. Dietro i 35 licenziamenti annunciati non ci sono numeri, ma persone, famiglie, responsabilità e progetti di vita costruiti attraverso anni di lavoro e sacrifici. Parliamo di lavoratrici e lavoratori che da oltre un decennio mettono le proprie competenze a disposizione dell’azienda e rappresentano una componente stabile e fondamentale dell’organizzazione produttiva. Il loro lavoro, la loro dignità e il contributo garantito nel tempo devono essere rispettati. La disdetta unilaterale di un accordo sottoscritto con la Regione Toscana e con le organizzazioni sindacali rappresenta un fatto grave. Gli accordi assunti in sede istituzionale non possono essere cancellati improvvisamente, scaricando sulle persone le conseguenze della crisi e della transizione industriale”.

Chiediamo il ritiro delle 35 cessazioni e l’apertura di un confronto serio, trasparente e responsabile sul futuro di tutti i lavoratori e degli stabilimenti. Il Comune di Collesalvetti, insieme al Comune di Fauglia, alla Regione Toscana e alle organizzazioni sindacali - ha concluso la Sindaca -  farà tutto quanto rientra nelle proprie possibilità e competenze per sostenere questa vertenza. Dal tavolo del 27 luglio ci attendiamo risposte concrete e una piena assunzione di responsabilità da parte dell’azienda e del Governo”.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore al Lavoro del Comune di Collesalvetti, Daniele Rossi:

“Stiamo parlando della più grande realtà industriale del settore automotive della Toscana: un’azienda che, soltanto negli ultimi anni, ha beneficiato di quasi 10 milioni di euro di risorse pubbliche, ha usufruito degli ammortizzatori sociali e può contare sulle garanzie offerte dai fondi SACE a tutela della solvibilità dei finanziamenti contratti per l’acquisizione degli stabilimenti. Per il territorio di Collesalvetti, Dumarey rappresenta una delle principali realtà occupazionali, seconda soltanto a Eni e all’Interporto, senza considerare l’intero indotto economico e produttivo che gravita intorno agli stabilimenti. Alla luce delle risorse pubbliche ricevute e del ruolo strategico che l’azienda riveste per il nostro territorio, la proprietà è chiamata ad assumersi pienamente la propria responsabilità sociale. Non è accettabile che il peso della crisi e della transizione del settore automotive venga scaricato sulle lavoratrici, sui lavoratori e sulle loro famiglie. Continueremo a essere al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali fino a quando la proprietà non dimostrerà di volersi assumere pienamente le proprie responsabilità nei confronti del territorio. Su questo non arretreremo di un solo millimetro. Chiederemo con forza che dal tavolo del MIMIT emergano impegni chiari, verificabili e vincolanti per la salvaguardia dell’occupazione e del futuro industriale dei siti, anche attraverso specifiche clausole economiche che garantiscano il rispetto degli accordi e degli impegni assunti”.

L’Amministrazione comunale di Collesalvetti continuerà a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della vertenza, mantenendo un confronto costante con il Comune di Fauglia, la Regione Toscana, le organizzazioni sindacali e tutte le istituzioni coinvolte.

Il lavoro, la dignità delle persone e gli accordi sottoscritti devono essere rispettati.

Ultimo aggiornamento: 22/07/2026, 17:29

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