Sicurezza alimentare: stop precauzionale ai pomodorini ciliegino e datterino da due province siciliane

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I prodotti potranno essere somministrati previa adeguata cottura, con raggiungimento di una temperatura di almeno 75 °C

Data pubblicazione:
26 Ottobre 2026
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Sulla base dei dati trasmessi dal Ministero della Salute, la Regione Toscana invita le strutture sanitarie ospedaliere e territoriali, le strutture socio-assistenziali residenziali e semiresidenziali e gli istituti scolastici in cui sono presenti di servizi di ristorazione collettiva a sospendere, in via cautelativa e fino a nuova indicazione, la somministrazione a crudo di pomodorini ciliegino e datterino provenienti dalle province di Ragusa e Caltanissetta, oppure di provenienza non documentabile.

È consentita la somministrazione dopo adeguata cottura, raggiungendo almeno 75 °C al cuore del prodotto, adottando tutte le precauzioni per evitare contaminazioni tra alimenti durante la preparazione.

Il rischio riportato è basso per la popolazione generale e moderato per i gruppi vulnerabili e le collettività. Si tratta di una precauzione mirata a tutelare soprattutto le persone più vulnerabili. La disposizione non introduce un divieto generalizzato di consumo dei pomodori.

Comunicato stampa e immagine: Anci Toscana

Ultimo aggiornamento: 26/10/2026, 08:00

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