Descrizione
Sulla base dei dati trasmessi dal Ministero della Salute, la Regione Toscana invita le strutture sanitarie ospedaliere e territoriali, le strutture socio-assistenziali residenziali e semiresidenziali e gli istituti scolastici in cui sono presenti di servizi di ristorazione collettiva a sospendere, in via cautelativa e fino a nuova indicazione, la somministrazione a crudo di pomodorini ciliegino e datterino provenienti dalle province di Ragusa e Caltanissetta, oppure di provenienza non documentabile.
È consentita la somministrazione dopo adeguata cottura, raggiungendo almeno 75 °C al cuore del prodotto, adottando tutte le precauzioni per evitare contaminazioni tra alimenti durante la preparazione.
Il rischio riportato è basso per la popolazione generale e moderato per i gruppi vulnerabili e le collettività. Si tratta di una precauzione mirata a tutelare soprattutto le persone più vulnerabili. La disposizione non introduce un divieto generalizzato di consumo dei pomodori.
Comunicato stampa e immagine: Anci Toscana