Descrizione
In merito alla crescente presenza di ungulati nell’area di Nugola e in altre zone del territorio comunale, il Comune di Collesalvetti ritiene necessario fare chiarezza sul quadro normativo vigente, sulle attività in corso e sui corretti comportamenti richiesti alla cittadinanza.
Ad oggi sul territorio è attivo un NUI – Nucleo di Intervento Urgente – previsto dalle procedure regionali e provinciali per gli interventi di contenimento della fauna selvatica, in particolare dei cinghiali, con azioni coordinate dagli enti competenti secondo la normativa nazionale e regionale.
La presenza incontrollata di ungulati rappresenta una criticità crescente sotto il profilo della sicurezza pubblica, della tutela delle attività agricole, della circolazione stradale e della prevenzione sanitaria legata alla diffusione della Peste Suina Africana (PSA).
La normativa nazionale, attraverso la Legge n. 157 del 1992, il Decreto Legge n. 9 del 17 febbraio 2022 e i successivi provvedimenti nazionali ed europei, consente e in alcuni casi impone l’attivazione di piani di controllo e contenimento della fauna selvatica. La Regione Toscana, con la Delibera n. 1558 del 23 dicembre 2024 relativa al “Piano straordinario di controllo del cinghiale (Sus scrofa) in Toscana per il periodo 2025-2028” e con l’Ordinanza n. 3 in materia di prevenzione, controllo ed eradicazione della PSA, ha rafforzato le attività di riduzione numerica del cinghiale e gli interventi urgenti nelle aree interessate.
Le misure previste rientrano negli obblighi di tutela sanitaria pubblica finalizzati a prevenire la diffusione della PSA, malattia altamente contagiosa che colpisce suini e cinghiali con importanti conseguenze sanitarie ed economiche.
Gli enti competenti sono pertanto chiamati ad adottare tutte le azioni previste dalla normativa, comprese:
- monitoraggio e sorveglianza sanitaria;
- contenimento della popolazione dei cinghiali;
- interventi urgenti nelle aree urbanizzate;
- gestione delle carcasse secondo protocolli sanitari;
- misure di biosicurezza;
- attività di informazione e prevenzione.
L’avvicinamento degli ungulati ai centri abitati è dovuto a più fattori: ricerca di cibo facilmente accessibile, errato conferimento dei rifiuti, presenza di residui alimentari, aumento della pressione faunistica nelle aree boscate, presenza di predatori naturali come il lupo e scarsa manutenzione di aree boschive o incolte.
Per questo motivo sarà fondamentale accompagnare le attività di contenimento con una costante attività di sensibilizzazione della popolazione, richiamando alcune corrette pratiche:
- non abbandonare rifiuti o residui alimentari;
- conferire correttamente i rifiuti, soprattutto la frazione organica;
- evitare qualsiasi forma di alimentazione volontaria degli animali selvatici;
- mantenere curate aree verdi, orti e spazi privati;
- favorire una corretta manutenzione delle aree boscate;
- segnalare eventuali avvistamenti in prossimità di abitazioni o strade.
Se gli animali non vengono attratti verso i centri urbani e restano nelle aree naturali e boschive, sarà possibile ridurre il rischio di pericolo e limitare la necessità di interventi di contenimento o selezione controllata in prossimità delle abitazioni.
L’Amministrazione comunale, con il supporto dei tecnici del settore faunistico della Polizia Provinciale e delle associazioni, si impegna a promuovere nei prossimi giorni una puntuale attività di divulgazione e informazione sui corretti comportamenti da adottare in presenza di fauna selvatica nei centri urbani. A questo proposito, sarà organizzata un’assemblea pubblica dedicata alla cittadinanza della frazione coinvolta e sarà emessa, inoltre, un’ordinanza sindacale finalizzata a rafforzare le misure di prevenzione.
“A seguito dell’incontro tenutosi venerdì scorso con gli enti competenti in materia - ha dichiarato la sindaca Sara Paoli - desidero ringraziare tutti i soggetti coinvolti per la sinergia istituzionale, la disponibilità e la sensibilità dimostrata rispetto al disagio che la comunità sta vivendo. L’Amministrazione comunale continuerà a collaborare con Regione Toscana, Polizia Provinciale, associazioni e servizi veterinari e tutti i soggetti competenti affinché gli interventi previsti siano attuati nel rispetto della sicurezza della popolazione e del territorio urbano e rurale”.