Descrizione
Correva l’anno 1976 quando il Friuli e, in particolare, la media valle del fiume Tagliamento, fu messo a dura prova da un devastante terremoto di magnitudo 6.5, con epicentro tra i comuni di Gemona e Artegna. Oltre cento paesi furono coinvolti tra le province di Udine e Pordenone, con scosse avvertite in gran parte dell’Italia settentrionale. Quel tragico 6 maggio, purtroppo, non rimase un episodio isolato: il 15 settembre una nuova violenta scossa tornò a colpire gli stessi territori, portando il bilancio a 965 vite spezzate e interi paesi rasi al suolo.
In quel contesto drammatico, la macchina della solidarietà non tardò a mettersi in moto. Anche dal nostro comune, un gruppo di ragazzi poco più che sedicenni scelse di partire senza esitazione per offrire il proprio aiuto. Paolo Rosin, Marco Santi, Stefania Bonannini, Susanna Valeri e Marco Landi, guidati dall’allora parroco di Guasticce, don Giovanni Valeri, risposero con slancio all’appello della Diocesi di Livorno, gemellata con Ospedaletto di Gemona. Giunti sul posto, ai giovani di Guasticce venne affidata la famiglia Gubiani.
“All’epoca – ha raccontato Stefania – non c'era neppure la ferrovia e, un tratto del percorso, dalla stazione di Gemona a Ospedaletto di Gemona fu fatto a piedi”.
Momenti indelebili, che hanno gettato le basi per un legame profondo, capace di sfidare il tempo.
“I rapporti con la famiglia Gubiani – ha aggiunto Marco Santi – sono proseguiti fino al 1994, quando don Valeri è scomparso. Da quel momento tutto si è come congelato, fino al giorno in cui Davis, il figlio, non ci ha cercato”.
Davis Gubiani, nato nel 1981, ha conosciuto il terremoto e la straordinaria solidarietà dei ragazzi di Guasticce attraverso i racconti dei genitori. In occasione dell’imminente cinquantesimo anniversario di quell’evento tragico, ha deciso di affidarsi ai social per rintracciare quegli “angeli”, di cui conservava solo qualche fotografia e un nome.
“Tornare in quei luoghi – ha proseguito Santi – ci ha fatto rivivere i giorni di allora: è stato un momento incredibilmente toccante. In questi giorni abbiamo voluto contraccambiare quell’ accoglienza, ricevendo con gioia e profonda emozione Davis e la sua compagna”.
Proprio durante questa visita, Davis ha consegnato alla sindaca di Collesalvetti Sara Paoli un volume commemorativo realizzato dal Comune di Gemona del Friuli con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, accompagnato da una lettera di profonda gratitudine firmata dal sindaco Roberto Revelant.
“Esprimo, a nome dell’Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza – ha scritto Revelant – i più sentiti ringraziamenti alla comunità di Guasticce, all’allora parroco don Giovanni e ai volontari che, cinquant’anni fa, portarono non solo aiuti materiali, ma soprattutto la loro presenza e la loro vicinanza a una Gemona distrutta. La famiglia Gubiani ricorda ancora oggi con immensa gratitudine quei giovani che si prodigarono per donare sollievo e speranza a chi era stato duramente colpito. Auspico che le nostre comunità possano continuare a rappresentare una testimonianza viva di accoglienza e solidarietà verso chi si trova nel bisogno”.
“Momenti come questo - ha dichiarato Sara Paoli - sono preziosi esempi di memoria per le future generazioni, indispensabili per trasmettere valori fondamentali come la solidarietà, la vicinanza e l'impegno verso il prossimo. La storia di questa amicizia, nata dalle macerie e custodita nel tempo, ci ricorda quanto il senso di comunità possa fare la differenza anche nei momenti più bui”.

