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L'Eremo della Sambuca
L’Eremo della Sambuca che si erge in una valletta presso le sorgenti del Torrente Ugione. Della chiesa, intitolata a S.Maria di Marrana, si ha notizia dal 1238; è noto inoltre che l’annesso Romitorio (dormitorio per i pellegrini) fu eretto dagli Agostiniani, i quali lo donarono nel 1318 ai frati penitenziali Gesuati, qui residenti fino alla soppressione (1668), per poi passare in mano a privati. La chiesa subì le maggiori trasformazioni, mentre il Romitorio ha conservato la struttura originaria duecentesca, tranne poche modifiche resesi necessarie per la conversione ad usi agricoli. Restaurato nel 1910, in quanto monumento nazionale, dopo un lungo abbandono è oggi al centro di progetti che mirano a farne una struttura congressuale. Il complesso si sviluppa su una pianta quadrangolare, stretta attorno al chiostro aperto sull’Ugione. Nel Romitorio è inglobata la chiesa, segnalata dal campanile che emerge dai tetti del chiostro. Di questa, la parte centrale è la più antica (XI sec.), con copertura a crociere. Arricchito da un altare tardo rinascimentale, l’edificio presenta sul fianco destro tracce di interventi pittorici più tardi, staccati nel 1953 e custoditi a Livorno.