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Le politiche del Comune a favore degli studenti disabili

Collesalvetti, 21 settembre 2010

Credo che siano doverosi alcuni chiarimenti, e anche delle informazioni, rispetto all’articolo apparso sul Tirreno del 18 settembre 2010 e da quanto riferito dal signor Bardi.

Innanzi tutto non risulta che vi sia mai stato un accordo tra Atl e Provincia che garantisse un mezzo per il trasporto scolastico degli alunni disabili del Comune di Collesalvetti che frequentano le scuole medie superiori a Livorno. Il Comune, nonostante le competenze relative alla scuola superiore siano a carico della Provincia, ha sempre cercato nei limiti delle proprie disponibilità di garantire il trasporto scolastico agli alunni disabili, tramite convenzione con la Società Volontaria di Soccorso e l’AUSER di Collesalvetti, mettendo a disposizione 2 mezzi attrezzati, o con contribuiti economici specifici alle famiglie.

L’anno scolastico appena iniziato ha presentato una situazione eccezionale, mai verificatasi prima, con la presenza di ben 8 alunni disabili di cui 5 non deambulanti (4 che frequentano le scuole superiori a Livorno e uno a Pisa) per i quali si rende necessario un servizio specifico con mezzi adeguati. I restanti necessitano invece di un servizio di accompagnamento.

Su tale situazione complicata anche dal punto di vista organizzativo, in quanto i ragazzi risiedono in frazioni diverse e frequentano scuole diverse, abbiamo cercato di intervenire da tempo, coinvolgendo le famiglie e impegnandoci nel reperimento di un nuovo mezzo di trasporto che si auspica possa essere disponibile entro la fine dell’anno. Attualmente il servizio, con i mezzi a disposizione, viene garantito purtroppo solo per 4 disabili non deambulanti, mentre per l’altro alunno è stato proposto alla famiglia una contribuzione economica per poter far fronte alla necessità autonomamente, nell’attesa del nuovo mezzo con le caratteristiche e la capienza necessarie. Per gli altri tre studenti con inabilità che non impedisce loro di muoversi autonomamente, ma che hanno comunque bisogno di sostegno, si sta cercando di costruire un sistema di tutoraggio, possibilmente coinvolgendo gli studenti maggiorenni che frequentano lo stesso Istituto Scolastico o, nel caso in cui ciò non fosse possibile, cercando comunque di garantire, attraverso l’associazionismo, l’accompagnamento durante il tragitto casa-scuola e viceversa, con costi a carico del Comune.

Tutte queste esigenze naturalmente si scontrano pesantemente con le manovre finanziarie di quest’ultimo periodo, che impediscono ai Comuni di avere più risorse da dedicare al settore sociale, al fine di garantire il diritto allo studio e la piena integrazione di tutti i soggetti più deboli. Nonostante l’estrema difficoltà che ciò sta comportando, il Comune di Collesalvetti ha effettuato una scelta coraggiosa già nel bilancio 2010, non prevedendo alcun taglio sulle politiche sociali, ma anzi permettendosi un incremento, seppure piccolo.

Riguardo, infine, al problema sollevato dalla signora cha abita a Parrana, occorre precisare che il Comune garantisce servizio di trasporto per la scuola tramite convenzione con l’AUSER per la figlia non deambulante, ma il servizio di trasporto pubblico gestito dall’ATL è organizzato all’interno del bacino di utenza che gravita su Livorno. Pertanto pur comprendendo le difficoltà di una famiglia numerosa come quella della Sig.ra Kozak, riteniamo che nessun servizio possa esser in grado di sostenere tutte le scelte individuali. Infatti il trasporto per le scuole superiori per i ragazzi che abitano a Parrana San Giusto è garantito, ma solo per recarsi a Livorno.

Chiudo riprendendo letteralmente quanto dichiarato nel Piano Integrato di Salute della Zona Livornese: “La salute delle persone, intesa come “benessere” della comunità, richiede politiche di welfare capaci di coinvolgere tutti gli attori che all’interno della società costituiscono risorse valide per lo sviluppo e il rafforzamento delle reti di protezione sociale, ed hanno un ruolo nel controllo dei determinanti di salute. Si tratta di una strategia di sviluppo che richiede di attivare “sinergie positive” fra le politiche pubbliche del settore sociosanitario e quelle degli altri settori, fra le Istituzioni, le parti sociali e le organizzazioni della cittadinanza attiva, al fine di garantire l’accesso ai livelli essenziali di assistenza e cittadinanza sociale della comunità territoriale e ridurre le disuguaglianze”.Questo documento verrà onorato attivamente dal Comune di Collesalvetti che resta, come lo è sempre stato, molto sensibile ai bisogni dei propri cittadini.

L’Assessore alle Politiche Sociali Donatella Fantozzi

Data di pubblicazione: 21/09/2010
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