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Aggiornamento situazione fabbricati ex Ina – Casa zona Ponte Ugione
A seguito della rottura arginale dell'Ugione che ha prodotto il copioso allagamento delle aree e delle abitazioni nella zona di Ponte Ugione, le operazioni di soccorso alla popolazione coordinate dal Comune di Collesalvetti in sinergia con il sistema di Protezione Civile, hanno comportato in prima istanza la necessità di intervenire sulla rottura arginale stessa, poiché senza la chiusura dell'argine, si sarebbe mantenuta una situazione di vasi comunicanti tale per cui qualsiasi operazione di pompaggio dalle aree e dalle abitazioni sarebbe stata vana. Riparato con somma urgenza l'argine,con la chiusura avvenuta intorno alle 14 di lunedì, si è potuto cominciare a pompare via l'acqua, con destinazione finale torrente Ugione, ovviamente sfruttando la naturale pendenza dei terreni. Questo ha prodotto di conseguenza che le prime aree ed abitazioni a venir liberate dalle acque siano state quelle a monte di Via Aurelia e più prossime al fosso Cateratto, mentre per quanto riguarda i fabbricati ex-Ina Casa le operazioni si sono potute avviare proficuamente solo in una fase successiva. In accordo con i referenti della Raffineria, al fine di contenere i livelli dell'acqua nei cortili ex-Ina Casa si è provveduto a creare un varco nella recinzione che, teniamo a precisare ed evidenziare, non mette in relazione diretta detti cortili con lo stabilimento, bensì con la viabilità di accesso ai piazzali di sosta esterni; il tutto, per favorire un più rapido deflusso delle acque dai cortili, sfruttando la naturale pendenza dei terreni. Contemporaneamente si è allestita una stazione di pompaggio nei piazzali di sosta con recapito diretto nel torrente Ugione, potenziato nel corso della giornata di lunedì con 3 idrovore. Nel pomeriggio di ieri, martedì, le operazioni di pompaggio sono state interrotte a seguito delle segnalazioni di alcuni residenti che ipotizzavano la possibile interferenza con le fognature interne alla Raffineria. Tale interferenza però non risulta dalle documentazioni e dai censimenti delle reti in nostro possesso: peraltro, da verifiche in loco, fatte dai nostri tecnici anche con i Vigili del Fuoco, non ci sono tracce di presenze di idrocarburi nelle acque ancora presenti nei cortili dei fabbricati. Pertanto, dopo un confronto con il Comando dei Vigili del Fuoco è stato stabilito di riprendere il pompaggio, per liberare definitivamente dalle acque i cortili, ponendo contemporaneamente particolare attenzione alle operazioni con un monitoraggio continuo e costante in loco ad opera dei nostri tecnici e del Comando dei Vigili del Fuoco che ha delocalizzato nell'area un punto operativo avanzato.
Data di pubblicazione: 13/09/2017