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Il punto della situazione sull'incendio presso l'Azienda Orsini di Grecciano e il quadro dei provvedimenti presi
Venerdi 25 agosto si è riunita La 1° Commissione Consiliare Permanente “Uso E Assetto Del Territorio-Politiche Ambientali”. All'ordine del giorno la situazione incendio sviluppatosi presso la Società Agricola 58 di Orsini Marco & C. Snc e l'ordinanza contingibile ed urgente contenente prescrizioni urgenti ed essenziali in tema di prevenzione incendi emessa dal Sindaco di Colesalvetti Lorenzo Bacci. Nella commissione in oggetto sono stati riassunti gli eventi in questione: il 22 luglio si è sviluppato il primo incendio presso l'azienda agricola Orsini di Via Marginata, a Grecciano. Su proposta del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Livorno, pervenuta in data 1 agosto, il Sindaco di Collesalvetti ha provveduto ad avviare un rapporto di concertazione con la Prefettura di Livorno che ha prodotto infine l'emissione di un'ordinanza sindacale, la n. 10 del 21/08/2017, nella quale si rimettono prescrizioni urgenti ed essenziali in tema di prevenzione incendi. Le conseguenze dell'incendio, in fase di esaurimento, sono probabilmente causa delle segnalazioni pervenute dalle zone limitrofe di Vicarello. Il Comune ha anche chiesto l'intervento di Arpat per valutazioni di competenza, di carattere ambientale. Arpat ha registrato fumi residui di media bassa intensità caratterizzati da odori caratteristici dovuti alla combustione del materiale vegetale (odore acuto di legno bruciato) , con assenza di odori di altra natura o che indicassero la combustione di altre tipologie di materiali o sostanze. L'azienda, nelle more dell'ordinanza sindacale, ha messo in atto alcune attività: i cumuli incendiati sono stati ricoperti da materiale inerte che impedisce la ripresa della fiamma; la combustione è quindi contenuta, in carenza di ossigeno, all'interno dei cumuli, mantenendosi attiva fino al completo esaurimento del materiale combustibile. Questa modalità operativa, concordata con i Vigili del Fuoco di Livorno, appare la più congrua in relazione ai quantitativi di materiali presenti, in quanto lo smassamento dei cumuli per introdurvi acqua determinerebbe la riossigenazione della combustione con conseguente ripresa dell'incendio. L'esaurimento della massa comburente è previsto in tempi brevissimi. Del resto, la superficie dei cumuli è costantemente soggetta a bagnatura per mantenere bassa la temperatura e estremamente limitate le fuoriuscite di fumi dai cumuli in combustione. Conseguentemente al sopralluogo Arpat è stato incrementato il numero degli erogatori d'acqua per mantenere la superficie bagnata. L'Amministrazione ha ulteriormente interessato Arpat sulle modalità di utilizzo dei residui della combustione (ceneri) e per le acque utilizzate per lo spegnimento dell'incendio. La necessità di eventuali approfondimenti di carattere sanitario oltre a quelli già svolti da parte dell'Arpat, è stata infine sottoposta all'Azienda Usl Toscana Nord-ovest.
Data di pubblicazione: 29/08/2017