Palazzo Rosciano: seminario su servizi doganali e infrastrutture immateriali
LAuthority presenta il TPCS e la tecnologia RFID: Innovazione e tecnologia a prova di crisi
Il tentativo è di lavorare su un fronte comune per far capire che soltanto soluzioni prese di intesa possono avere effetti positivi e duraturi sul sistema portuale italiano. Il gioco di squadra, richiamato più volte nel corso della giornata dal segretario generale della Port Authority, Massimo Provinciali, è stato il leitmotiv del seminario che si è tenuto oggi 9 maggio a Palazzo Rosciano e che ha visto riunirsi le strutture di vertice dellAutorità Portuale e quelle delle Dogane. In rappresentanza di queste ultime, sono intervenuti: il direttore della direzione centrale tecnologie per le innovazioni, Teresa Alvaro; il capo della direzione centrale Gestione tributi e rapporto con gli utenti, Walter de Santis; il direttore interregionale per la Toscana, la Sardegna e lUmbria, Gianfranco Brosco e il numero uno delle dogane di Livorno, Massimo Ricasoli.
Presenti inoltre tra le istituzioni, il sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, lassessore allo sviluppo economico e territoriale della Provincia di Livorno, Piero Nocchi, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Benedetto Lipari, e i rappresentanti della Capitaneria di porto e della Polizia di frontiera.
Dopo i saluti del presidente della Port Authority, Giuliano Gallanti, che ha detto di puntare molto sulla telematizzazione delle procedure di controllo doganale per razionalizzare i costi e velocizzare le operazioni portuali, è toccato a Gianfranco Brosco entrare nel vivo del dibattito, chiamando i soggetti coinvolti ad una collaborazione fattiva che consenta di superare i problemi ancora irrisolti.
Problemi che in parte si ricollegano alle complessità di un processo, quello di controllo, che nel nostro Paese coinvolge ben 18 enti diversi, per un totale di 68 documenti prodotti.
«Considerando che ogni anno in Europa è il ragionamento di Teresa Alvaro - vengono rilasciate 245 milioni di dichiarazioni doganali, ben 7 dichiarazioni al secondo, e che in Italia i documenti amministrativi prodotti nel 2011 sono stati 14 milioni e mezzo, appare prioritario semplificare le procedure attraverso un ricorso massiccio alla tecnologia».
«Di fatto continua la Alvaro oggi abbiamo pressoché digitalizzato lintero processo di sdoganamento, riducendo allo 0,08% il totale delle dichiarazioni cartacee prodotte in un anno».
Un risultato, questo, che fa il paio con gli importanti traguardi raggiunti dallAutorità Portuale di Livorno allinterno del TEN T-Mos4Mos, il progetto europeo che ha visto coinvolti 28 partner internazionali provenienti da Grecia, Slovenia, Italia e Spagna, uniti dallobiettivo comune di migliorare il traffico delle Autostrade del mare.
Due, in particolare, sono i prototipi messi a punto in questi mesi dallAuthority; entrambi verranno presentati ufficialmente nei prossimi giorni.
Il primo è il cosiddetto Tuscan Port Community System (TPCS): una piattaforma telematica per linterscambio dei dati tra agenti marittimi, spedizionieri, terminal e dogane, che garantisce il controllo del percorso procedurale e fisico della merce, dal momento in cui parte sino al punto di arrivo o di imbarco.
«Si tratta di una bella novità ha detto Provinciali siamo gli unici, in Italia, a fornire questo servizio gratuitamente. Grazie alla comunicazione interattiva tra tutti i soggetti deputati alla movimentazione e al controllo della merce, sarà possibile eliminare completamente il cartaceo, favorire labbattimento delle emissioni di Co2, e velocizzare le operazioni portuali».
Laltra iniziativa promossa dalla Port Authority è stata quella della tracciabilità della merce allinterno di un corridoio protetto Porto-Interporto. «Il meccanismo - ha sottolineato sempre Provinciali è molto simile a quello utilizzato per il telepass in autostrada: attraverso una tecnologia di segnalazione automatica, il camion viene registrato mentre attraversa il varco doganale. Il sigillo elettronico applicato al container, permette inoltre di verificare se durante il tragitto vi siano state delle manomissioni».
Soddisfatto del seminario il Sindaco di Collesalvetti, Lorenzo Bacci, che ha detto: «Quella della tracciabilità con tecnologia RFID lungo il corridoio Porto-Interporto dimostra limportanza che le infrastrutture immateriali stanno assumendo ai fini di una reale integrazione tra le banchine del porto e le aree dellinterporto. Proprio perché crediamo nelle possibilità di successo di un sistema pienamente integrato, allinterno del quale più soggetti concorrono a determinare il livello di benessere collettivo, riteniamo sia arrivato il momento di allargare i confini della circoscrizione su cui insiste il Porto di Livorno, affinché comprendano anche il territorio di Collesalvetti»
URP